
Un telefono che cade, finisce in acqua o smette di accendersi porta con sé anni di foto, chat e contatti. La buona notizia è che nella maggior parte dei casi i dati sono ancora lì: la memoria di uno smartphone è un chip saldato sulla scheda, e raramente è lui a rompersi. Questa guida spiega cosa fare subito, cosa evitare, cosa è recuperabile e quanto costa.
Le prime cose da fare (e da non fare)
- Non continuare ad accenderlo e spegnerlo. Ogni tentativo su un dispositivo danneggiato può peggiorare la situazione, soprattutto se è bagnato.
- Se è caduto in acqua, non metterlo nel riso e non usare il phon: spegnilo, non caricarlo e portalo in laboratorio il prima possibile. La corrosione inizia in poche ore.
- Non installare app di "recupero dati" trovate online: scrivono sulla memoria e possono sovrascrivere proprio quello che vuoi salvare.
- Controlla se esiste un backup su iCloud, Google One o sul computer: a volte il recupero è già fatto e basta ripristinarlo su un altro telefono.
I casi più comuni e cosa si può fare
Schermo rotto o nero, ma il telefono si accende
È il caso più semplice. Se il touch risponde ancora, si può collegare a un computer e autorizzare il trasferimento. Se il touch non funziona, si usa un adattatore per mouse o si sostituisce temporaneamente il display per sbloccare e copiare i dati. Percentuale di successo molto alta.
Il telefono non si accende
Spesso il problema è la batteria, il connettore di ricarica o un componente di alimentazione sulla scheda. Una riparazione a livello di scheda permette di riaccenderlo quanto basta per estrarre i dati. In alternativa, su molti modelli Android è possibile leggere il chip di memoria direttamente (chip-off) o tramite le interfacce di servizio della scheda.
Telefono bagnato
Qui conta la velocità. Un lavaggio della scheda con ultrasuoni e la sostituzione dei componenti corrosi, fatti entro pochi giorni, danno buone probabilità. Dopo settimane di corrosione la percentuale scende sensibilmente.
Telefono bloccato da PIN o schermata di riavvio continuo
Dipende dal modello e dalla versione del sistema. Senza codice di sblocco, sugli iPhone e sugli Android recenti i dati sono cifrati e il recupero è possibile solo in alcune condizioni. Vale sempre la pena una valutazione, ma è il caso in cui l'onestà è importante: non tutti i telefoni bloccati sono recuperabili.
Dati cancellati per errore
Foto e messaggi eliminati restano per un certo tempo negli spazi non ancora sovrascritti. Smettere subito di usare il telefono aumenta le probabilità. Il recupero avviene con strumenti forensi che leggono la memoria a basso livello.
Cosa si recupera di solito
Foto e video, contatti, SMS, chat di WhatsApp e Telegram con i relativi allegati, note, calendario, documenti, cronologia e, quando serve per fini legali, anche i dati cancellati. I dati di alcune app con cifratura aggiuntiva (ad esempio certe app bancarie o di autenticazione) non sono recuperabili per progettazione.
Quanto costa il recupero dati da un telefono
Nel mio studio il recupero dati parte da 300 € per i casi semplici (schermo rotto, telefono che si accende) e può arrivare a 2.000 € per gli interventi su scheda, chip-off o dispositivi bagnati con corrosione avanzata. La diagnosi iniziale è gratuita e, se i dati non sono recuperabili, non paghi l'intervento. Puoi richiedere un preventivo indicando modello e tipo di danno.
Recupero dati "normale" o forense?
Se ti servono solo le foto delle vacanze, basta il recupero classico. Se i dati serviranno in una causa (separazione, lavoro, truffa, incidente), il recupero deve essere fatto con procedura forense: copia certificata con hash e verbale, altrimenti la controparte potrà contestarne l'autenticità. Ho spiegato la differenza nell'articolo sulla copia forense del cellulare. Il costo è diverso, quindi è meglio dirlo prima.
Come evitare di trovarsi in questa situazione
Attiva il backup automatico (iCloud o Google One costano pochi euro al mese), controlla una volta al mese che sia davvero aggiornato, e salva le foto importanti anche su un disco esterno o su un computer. Il recupero dati esiste, ma un backup funzionante costa cento volte meno.
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