
Una perizia informatica forense è una relazione tecnica, redatta da un perito informatico, che ricostruisce fatti avvenuti su dispositivi o sistemi digitali in modo da poterli usare in un procedimento giudiziario o in una trattativa. In questa guida rispondo alle domande che ricevo più spesso: quanto costa, quanto tempo ci vuole, cosa contiene e quando conviene farla.
In quali casi serve una perizia informatica
- Prove su smartphone e computer: chat, email, foto, documenti, cronologie, file cancellati.
- Accessi abusivi e violazioni: account rubati, email intercettate, profili social clonati, sistemi aziendali compromessi.
- Controversie di lavoro: uso improprio degli strumenti aziendali, sottrazione di dati, licenziamenti per giusta causa.
- Truffe online e frodi bancarie: ricostruzione delle operazioni, responsabilità della banca, phishing, SIM swap.
- Contratti e software: software consegnato non conforme, siti web non funzionanti, dispute tra cliente e fornitore IT.
- Proprietà intellettuale: plagio di codice, copia di database o cataloghi, contraffazione.
- Autenticità di documenti digitali: PDF, firme digitali, metadati di foto e video, registrazioni audio.
Le tre forme della perizia
Perizia di parte (CTP)
È commissionata da un privato, un'azienda o il suo avvocato. Serve a valutare se ci sono elementi per agire, a sostenere una tesi in giudizio o a trattare da una posizione di forza. Il consulente tecnico di parte può anche affiancare il cliente durante le operazioni del CTU.
Consulenza tecnica d'ufficio (CTU)
È disposta dal giudice, che nomina un perito iscritto all'albo del tribunale. Il CTU risponde ai quesiti del giudice in modo imparziale, nel contraddittorio delle parti. Io sono iscritto come consulente tecnico d'ufficio e opero in questo ruolo per i tribunali lombardi.
Accertamento tecnico preventivo
Quando c'è il rischio che la prova sparisca (un server che verrà spento, un telefono che può essere resettato), si può chiedere al giudice di far acquisire la prova prima della causa. È uno strumento sottovalutato che spesso evita processi lunghi.
Come si svolge, fase per fase
- Valutazione iniziale (gratuita): capire cosa si cerca, su quali dispositivi, e se tecnicamente è possibile trovarlo. In molti casi dico subito che la perizia non serve o non è utile: è meglio saperlo prima.
- Acquisizione forense dei dispositivi o dei dati (copia certificata con hash, verbale, catena di custodia). Ne ho parlato in dettaglio nell'articolo sulla copia forense del cellulare.
- Analisi: ricerca per parole chiave, ricostruzione delle linee temporali, recupero dei file cancellati, correlazione tra più fonti (telefono, cloud, email, computer).
- Relazione tecnica: un documento che spiega metodo, strumenti, risultati e risposte ai quesiti, scritto in modo comprensibile a un giudice e a un avvocato, con allegati tecnici verificabili.
- Eventuale deposizione in udienza o supporto all'avvocato per le memorie.
Quanto costa una perizia informatica forense
I costi dipendono dal numero di dispositivi, dalla quantità di dati e dalla complessità dei quesiti. Nel mio studio gli ordini di grandezza sono questi:
- Acquisizione forense di un singolo dispositivo con verbale: da 800 €.
- Perizia completa di parte (acquisizione, analisi, relazione): da 800 a 3.000 € nella maggior parte dei casi.
- Consulenza tecnica di parte in una CTU (partecipazione alle operazioni, osservazioni, memorie): da 1.500 a 5.000 € a seconda della durata del procedimento.
- Urgenze: maggiorazione del 50% per consegna prioritaria.
Il preventivo è sempre a prezzo fisso, concordato prima di iniziare. Diffida di chi fattura "a ore" senza un tetto: in una perizia le ore possono moltiplicarsi senza che il cliente se ne accorga. Per un numero preciso puoi richiedere un preventivo online.
Quanto tempo ci vuole
Un'acquisizione si completa in giornata. Una perizia di parte standard richiede in genere da 2 a 4 settimane tra analisi e stesura della relazione. Per i casi urgenti (udienza imminente, dispositivo a rischio) è disponibile un servizio prioritario con tempi ridotti. Le CTU seguono invece i tempi fissati dal giudice, di solito da 60 a 90 giorni.
Cosa non può fare una perizia
Un perito serio dice anche cosa non è possibile. Non si possono "sbloccare" i telefoni di terzi senza autorizzazione, non si accede ad account altrui, non si intercettano comunicazioni: sarebbero reati. Non si garantisce il recupero di dati sovrascritti. E non si scrive quello che il cliente vorrebbe leggere: una relazione che non regge al contraddittorio danneggia proprio chi l'ha pagata.
Come scegliere il perito
Verifica l'iscrizione all'albo dei CTU del tribunale, le certificazioni forensi, gli strumenti utilizzati e chiedi un esempio (anonimizzato) di relazione. Un buon perito spiega le cose in modo semplice, mette per iscritto cosa farà e quanto costerà, e non promette risultati prima di aver visto i dati. Se vuoi una prima valutazione del tuo caso, contattami: rispondo entro 24 ore.


